Piscine a laghetto

Permessi per la realizzazione della piscina

Chiunque decida di realizzare una piscina, che sia stile bio o tradizionale interrata, sarà sommerso da domande circa le autorizzazioni necessarie. Cerchiamo di fare chiarezza:

Scavo piscina con pareti degradanti nei pressi di Siena

In generale

Per costruire una piscina sono necessari permessi che dipendono dalle caratteristiche del progetto e dalle normative comunali e regionali, ma in generale si richiede un Permesso di Costruire o una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Spesso è necessario il permesso di costruire se la piscina ha un volume significativo o se ci sono vincoli paesaggistici.

La SCIA è invece richiesta per interventi minori. In ogni caso, è fondamentale consultare l'ufficio tecnico del proprio Comune e affidarsi a un professionista abilitato (geometra, architetto o ingegnere) per la progettazione e per verificare la conformità del progetto alle leggi locali e alla presenza di vincoli.

Le normative per la costruzione di una piscina variano da area da area

Le esatte procedure e i requisiti possono variare a seconda delle normative locali (comune, provincia reggione). Di seguito sono elencati alcuni dei permessi più noti che potrebbero essere richiesti:

  1. Permesso di Costruire:  Richiesto per interventi edili e urbanistici importanti che incidono sull'assetto del territorio, ad esempio se la piscina supera un certo volume o se ci sono vincoli paesaggistici
  2. SCIA:  Nel caso di interventi minori, la SCIA è una comunicazione che attesta l'inizio dei lavori e deve essere accompagnata da un progetto redatto da un professionista abilitato

Quando richiedere il Permesso di Costruire oppure la SCIA?

  1. Permesso di costruzione è' necessario se:
  2. La piscina ha un volume che supera il 20% del volume dell'abitazione principale. L'area dove si vuole costruire è soggetta a vincoli paesaggistici o storici.

  3. SCIA
  4. E' generalmente sufficiente per piscine che non comportano trasformazioni urbanistiche significative e il cui volume è inferiore al 20% di quello dell'abitazione

Altri aspetti da considerare

Vincoli paesaggistici:

Se l'area è soggetta a vincoli, è necessaria un'autorizzazione della Soprintendenza.

Normative ambientali e idrogeologiche:

se ci sono vincoli idrogeologici, è necessario consultare un geologo e ottenere le autorizzazioni necessarie.

Normative ASL:

l'Azienda Sanitaria Locale deve approvare le procedure per il trattamento e lo scarico delle acque.

Passaggi fondamentali

1. Rivolgersi all'ufficio tecnico comunale:

chiedere all'ufficio tecnico del proprio Comune quale permesso è necessario

2. Affidarsi a un professionista abilitato:

un architetto, ingegnere o geometra dovrà elaborare il progetto e certificare la conformità alle normative

3. Presentare la documentazione:

la documentazione richiesta, con il progetto tecnico, sarà presentata al Comune per ottenere il permesso o l'autorizzazione a iniziare i lavori.

Alucne domande frequenti:

È vero che le piscine ad ambio strato di sabbia e telo in EPDM non necessitano di permessi per la realizzazione?

No! È completamente falso. Le ditte che affermano che le loro piscine non necessitano di permessi per la costruzione, mentono. Gli scavi, la costipazione del terreno, la posa della membrana in EPDM, la realizzazione del beton in sabbia e resina sintetica, la realizzazione degli impianti di depurazione ecc. sono opere che NECESSITANO di permesso da parte delle autorità competenti, ciò al pari di qualsiasi altro genere di piscina.

Quali sono le aree con più vincoli?

Sono tutte quelle aree come parchi biologici o località di pregio storico o paesaggistico.

Quale è la differenza tra DIA e SCIA?

La differenza principale è che la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è un atto più recente che ha sostituito quasi integralmente la DIA (Denuncia di Inizio Attività), consentendo l'inizio dei lavori immediato dopo la presentazione, mentre la DIA prevedeva un'attesa di 30 giorni.
La DIA, invece, è ancora necessaria per interventi più complessi o in presenza di vincoli di natura paesaggistica o culturale, che richiedono un'ulteriore verifica da parte degli enti.

Quando è sufficiente la DIA?

Basandoci sul testo unico dell’Edilizia 2001, la DIA va presentata se la piscina consiste in un intervento pertinenziale e se la sua superficie non sarà maggiore del 20% del volume dell’edificio.

Chi deve presentare la DIA?

Normalmente la DIA viene presentata da un tecnico professionista (geometra, architetto o ingegnere) al Comune dove sorgerà la piscina. Il Municipio ha 30 giorni per eventuali obiezioni, trascorsi i quali, si può liberamente iniziare la realizzazione dell'opera.

La DIA è chiamata anche in altri modi?

Esistono altri documenti simili o identici alla DIA. Due almeno vanno citati: La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), e la CIL (Comunicazione di Inizio Lavori).

Quando occorre il PERMESSO DI COSTRUZIONE?

Secondo il testo unico dell’Edilizia è necessario il PERMESSO A COSTRUIRE, per “tutti gli interventi di nuova costruzione, che comportano una trasformazione edilizia e urbanistica del territorio”.

Ovvero quando la realizzazione della piscina  supera il 20% del volume dell’edificio di pertinenza. Oppure  se la costruzione della piscina è qualificata dagli strumenti urbanistici comunali come “intervento di nuova costruzione”.

Piscina a laghetto permessi

In conclusione

Prima di avviare la costruzione di una piscina, è fondamentale consultare le autorità locali o gli uffici urbanistici per verificare i requisiti normativi e ottenere tutti i permessi necessari. È inoltre consigliabile rivolgersi a un professionista del settore, che possa offrire supporto e consulenza sia nella fase di richiesta delle autorizzazioni sia durante l’intero processo di realizzazione della piscina.

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